Selezione del personale. Domande frequenti… ed errori da evitare

Rieccoci qui! Nell’articolo precedente abbiamo affrontato un tema cardine. La selezione del personale è uno degli elementi portanti del tuo Centro di Assistenza Domiciliare. Ti ho suggerito le domande che proprio non puoi dimenticarti di porre ai tuoi candidati. In una problematica così complessa (e così importante) è bene, però, utilizzare anche un approccio differente.

Ecco perché ho pensato di mettere a tua disposizione la mia esperienza nel settore per parlarti delle domande che mi vengono poste più spesso. E di alcuni errori in cui è facile incappare.

Fra le domande che mi vengono rivolte dai giovani imprenditori che aprono un Centro di Assistenza Domiciliare, ci sono dei temi ricorrenti che ho selezionato per fornirti subito alcune risposte preliminari.

Una domanda che a volte mi viene rivolta è: quali operatori non vanno proprio presi in considerazione?

Posso dire che vanno esclusi tutti coloro che non rispondono anche ad uno solo dei requisiti elencati nel Decalogo precedente: documenti in regola, motivazione, competenza…

Una cosa di cui è poi necessario tener conto, sono i primi giorni di lavoro dell’operatore: in questo senso è necessario osservare in modo scrupoloso come l’operatore si comporta con la persona anziana e con i familiari dell’assistito.

Meglio giovane o più avanti con l’età?

Anche questa è una domanda che mi rivolgono in molti.

Personalmente, non ne farei una questione di età: la scelta dipende dalle caratteristiche che sono necessarie per accudire al meglio la persona assistita. Posso dire che ho avuto a che fare con operatori giovani che si sono dimostrati veramente attenti ed esperti.

Una volta affrontato il processo di selezione non possiamo escludere eventuali casi di incompatibilità tra l’assistente e la persona anziana. Cosa bisogna fare in questo frangente? Prima di tutto, cerchiamo di andare a monte del problema e di capire quali sono le sue radici: si tratta di motivazioni caratteriali o pratiche? In alcuni casi la questione può risolversi semplicemente parlando con l’operatore, in altri può essere necessario sceglierne uno più compatibile. La cosa importante, comunque, è far sentire sia ai nostri assistiti che agli operatori assistenziali la nostra presenza.

Gli errori da evitare quando si scelgono i propri Operatori

Finora ho parlato “in positivo”, dandoti qualche dritta su cosa è utile fare. Per concludere, aggiungerò qualcosa guardando alla tematica da un punto di vista opposto. Vediamo, quindi, cosa è meglio NON fare. L’esperienza mi ha insegnato infatti che quando si affronta il problema della selezione del personale, è facile

incappare in una serie di errori ricorrenti. Per esempio…

Muoversi in emergenza

Tutto e subito? Meglio di no. La selezione è una strategia e va affrontata con tranquillità.

“Farsi selezionare” dal candidato

Non dimenticare mai che sei tu a selezionare l’Operatore, offrendogli un’opportunità.

Parlare di sé anziché lasciar parlare l’altro

Non sei tu che devi metterti in luce. Durante il colloquio il focus deve necessariamente vertere sul candidato.

Giudicare prima di conoscere

A volte è difficile distinguire un’intuizione da un pregiudizio. Nel caso, è sempre meglio cercare di conoscere nel modo più obiettivo possibile chi ci sta davanti.

Cercare solo la persona “brava”

… meglio focalizzarsi sulla persona “giusta”: quella, cioè, che crede nel progetto

 

Queste sono solo alcune indicazioni di massima. La tematica, come avrai capito, è molto complessa e i casi sono diversi. Ne parlerò in modo approfondito durante il corso che terrò a Fidenza il prossimo 10 febbraio. Contattami per saperne di più!

2018-01-30T10:11:38+00:00

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