Sono reduce da un mese di corsi e ora ti racconto come è andata

Il tour di corsi di quest’anno è durato un mese ed è stato un vero e proprio tour de force che mi ha portato a Brescia, Genova, Rimini, Bologna e (tappa non prevista) anche a Roma, dove grazie alla mia nuova collaborazione con Istituto Cortivo, ho potuto interfacciarmi anche con una nutrita platea di allievi ed ex allievi dell’Istituto. Ho insegnato molto ma ho anche imparato moltissimo. Come sempre, del resto.

 

Assistenza Doc sta crescendo: i miei corsi crescono (e maturano) di pari passo

Al netto di questo mese di tour, posso dire che i corsi che ho condotto quest’anno sono stati caratterizzati – fra le altre cose – da un alto tasso di partecipazione. Quando ti parlo di crescita, sicuramente mi riferisco a questo… ma non SOLO a questo. Assistenza Doc cresce, crescono anche i miei corsi ma non in modo esclusivamente quantitativo. Parlo anche di maturazione – cioè di qualità – della forma e dei contenuti.

Sicuramente la chiave di volta di questi corsi è stata in buona parte il format “concentrato” (più ridotto) che mi ha permesso di sintetizzare in tre ore per corso i principali contenuti utili per aiutare chi sta pensando di aprire un centro di assistenza domiciliare a chiarirsi le idee.

L’esperienza che ho maturato con Assistenza Doc e gli anni di esperienza che ho alle spalle, mi hanno permesso di sintetizzare quelle che sono le domande più gettonate, le paure più diffuse, i principali luoghi comuni da sfatare. Rilevare le costanti è utilissimo per stabilire degli standard. Gli standard, però, devono anche essere “recettivi”: permeabili a tutte le suggestioni che vengono dall’esterno. Cioè dai corsisti stessi.

 

Chi erano i miei corsisti e da dove venivano

Quando parlo di crescita dei corsi, parlo anche di crescita dei corsisti. Una delle caratteristiche di questo tour attraverso l’Italia, è che tra i partecipanti ho registrato un alto tasso di addetti al settore. Se in passato, cioè, le persone che venivano da altri ambiti erano molte, in questo caso mi sono trovato a parlare con interlocutori molto più addentro alla materia.

Un altro dato che mi ha fatto molto piacere, è la quantità di persone “fuori sede”. Sono stati davvero tanti, infatti, i corsisti che pur non abitando dietro l’angolo si sono presi la briga di affrontare un viaggio a volte non brevissimo per raggiungere la sede dei corsi. Parlo di chi è venuto dalla Basilicata, dalla Calabria, dalla Campania, dal Lazio e dalla Toscana. Un dato che si è confermato – e che, come ho scritto in un articolo precedente ha un riflesso incisivo anche all’interno di Assistenza Doc – è l’alta presenza della componente femminile. Le donne hanno costituito circa il 70% dei partecipanti al corso.

L’età media dei corsisti rientra in una fascia di età compresa tra i 35 e i 55 anni circa: molti di loro, quindi, sono persone giovani ma “non di primo pelo”, il che significa che il desiderio di diventare imprenditori è stato maturato al netto di esperienze lavorative precedenti. Non sono poche, inoltre, le persone che hanno deciso di “fare il passo” a seguito di perdita del lavoro precedente o della volontà di rimettersi in gioco anziché andare in pensione.

 

Che cosa ho imparato io durante questo tour di corsi

La presenza di partecipanti già appartenenti al settore, mi è stata molto utile per confermarmi ulteriormente alcuni elementi. Molti dei partecipanti, infatti, provenivano dal settore pubblico e stanno maturando la volontà di diventare imprenditori nell’home care proprio perché hanno toccato con mano le carenze strutturali del Pubblico.

Ne abbiamo già parlato in un articolo precedente e mi capita spesso di affrontare il tema sui social: il vertiginoso incremento della popolazione anziana e le caratteristiche dell’assistenza pubblica, rendono urgente – più che necessaria – una risposta parallela da parte del Privato.

Quello a cui stiamo assistendo – con l’aumento della domanda – è un fenomeno di enormi proporzioni, carico di opportunità (certo) ma anche di problematiche a cui l’assistenza domiciliare può fornire risposte e soluzioni.

Insomma, questo tour mi ha confermato ancora di più che sono sulla strada giusta, che la formazione è la chiave di volta e che – su tutto il territorio nazionale – c’è “fame di formazione”. È per questo che sto valutando l’idea di fare nuovi corsi. Continua a seguirmi per saperne di più! Oppure, contattami direttamente qui.

 

2019-07-04T13:18:54+00:00

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