Badanti italiane? Sono sempre di più e pensano a professionalizzarsi

Le badanti fanno sempre più spesso parte della vita delle famiglie italiane, complice l’invecchiamento della popolazione che attualmente ci vede al secondo posto dopo il Giappone come il paese più anziano del mondo. Chiaro che tutto questo ha dato una spinta decisiva all’emergere di una professione che fino a qualche decennio fa – quando gli anziani erano presi in cura prima dalle famiglie e poi dalle case di riposo – era ancora minoritaria. Ma chi sono le badanti? Spesso e volentieri mi confronto con una serie di luoghi comuni validi fino a cinque anni fa ma ormai piuttosto lontani dalla realtà.

L’identikit delle badanti italiane

Partiamo dal primo luogo comune: quello che vede la badante come una donna tassativamente straniera, nella maggior parte dei casi proveniente dall’Est Europa. Vero… ma solo fino al 2013. Da cinque anni a questa parte, infatti, è in atto un cambiamento che ha visto la percentuale di badanti italiane aumentare di circa il 26%. Un incremento consistente. Da cosa è dovuto? Quali sono le cause? Ci ho riflettuto facendo anche qualche ricerca ad hoc e sono riuscito a darmi alcune risposte plausibili.

Nella maggior parte dei casi le badanti che mi si presentano sono donne divorziate con figli a carico ma sempre più spesso vedo arrivare anche donne sposate il cui marito ha perduto il lavoro. O donne che hanno perso il lavoro e hanno difficoltà a ricollocarsi all’interno di un mercato difficile. Per questi motivi alcune di loro hanno affrontato la professione di badante come un ripiego. Lo sottolineava un articolo che ho letto qualche mese fa e che guardava al fenomeno in base a una chiave di lettura pessimista. Interpretazione plausibile ma personalmente lo ammetto: un po’ per inclinazione personale un po’ per sano realismo, preferisco considerare la cosa da diversi punti di vista e guardare anche alle opportunità che un fenomeno di questa portata apre.

Perché bisogna puntare su competenze e formazione

Innanzitutto, anche le cause di questa linea di tendenza sono molto più ampie di quanto si pensi. L’incremento delle badanti italiane non deriva soltanto da motivi come divorzio, necessità economiche urgenti, perdita del lavoro. Basta dare un’occhiata su Google e scrivere “badante italiana” nel campo di ricerca. Prova a farlo: cosa noti? Già, proprio così… la prima cosa che balza all’occhio è la domanda! Le badanti italiane sono sempre più ricercate, per diversi motivi. Anche e soprattutto (credo) per una questione di possibilità maggiori di dialogo e di scambio emotivo con l’anziano.

La badante, infatti, è sempre più spesso una figura con funzioni più ampie rispetto al passato: non solo una persona che risponde ai bisogni primari dell’anziano ma anche una professionista che se ne prende cura, con un occhio di riguardo al benessere psichico oltre che a quello fisico. Ecco allora che cambiando la chiave di lettura questa professione non diventa tanto un ripiego quanto una risposta ad esigenze sempre più diffuse. Cosa che va di pari passo con una parallela esigenza di professionalizzazione. Proprio così: una donna che decida di guardare a questa professione – secondo la mia opinione – deve farlo davvero guardando lontano e puntando a una professionalizzazione che nel futuro prossimo verrà sempre più richiesta.

Un corso di formazione per diventare Operatrice Assistenziale

È proprio in vista di questo che sto pensando di progettare un corso di formazione preparato apposta per aiutare chi vuole affrontare questa professione a diventare un’Operatrice Assistenziale a tutti gli effetti. Sono molte infatti le persone che si offrono di lavorare con noi senza avere nessuna esperienza. È per loro che ho pensato a un iter – cioè a un corso a distanza – strutturato in modo originale, completo e semplice da seguire.

Il progetto è ancora work in progress ma credo che sarà utile a molte persone. E tu cosa ne pensi? Per informazioni, contattami pure!

2019-01-30T13:54:57+00:00

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