Il 2019 di Assistenza Doc. Sogni nel cassetto? Nessuno. Progetti? Tanti!

Anno nuovo, vita nuova? Questa massima non mi è mai piaciuta, te lo confesso fuori dai denti. Voler cambiare vita può avere senso una volta, due. Sono il primo a dirti che le svolte servono (eccome!) ma se ogni dodici mesi ti auguri che l’anno che viene ti porti in dono una vita nuova di pacca… bè, allora credimi: forse è meglio che ti fermi e ammetti che c’è qualcosa che non va! Ecco perché ora – all’inizio di questo nuovo anno – la cosa che mi auguro non è una nuova vita, ma vento in poppa per consolidare e far crescere il mio progetto. Come? Di sogni nel cassetto non ne ho: preferisco metterli in pratica e trasformarli in realtà. Le idee, invece, ci sono. Solide e concrete.

 

Bilancio di fine anno: da Progetto Famiglia ad Assistenza Doc

La vita è fatta di sistole e diastole. Di ritmi (diciamo) riflessivi e di ritmi “d’attacco”. Da questo punto di vista, se penso in termini di bilancio all’anno che mi sono appena lasciato alle spalle, ecco che mi imbatto in un cambiamento radicale: la trasformazione di Progetto Famiglia in Assistenza Doc. Come ti raccontavo un anno fa, il rebranding non è solo un cambio di nome ma un cambio di visione. O, per dirla in altri termini, l’attribuzione di un nome significa moltissimo… un po’ come scegliere il nome giusto per i propri figli. D’altra parte, per un imprenditore, il proprio progetto è esattamente questo: una creatura, un figlio a tutti gli effetti.

Per alcuni la scelta del nome marca la nascita della propria azienda, l’idea di un sogno che viene alla luce e diventa realtà. Nel mio caso il rebranding ha significato qualcosa di diverso: una presa di coscienza dell’identità specifica che il mio progetto ha assunto negli anni. Porre l’accento sull’assistenza domiciliare, e sul fatto di volerle imprimere una sorta di marchio di qualità, è una tappa che ho voluto e dovuto vivere per forza. Non una battuta d’arresto, ma uno step ineliminabile che mi ha permesso di raddrizzare il tiro e di guardare avanti.

 

Il futuro di Assistenza Doc io lo vedo così…

assistenza doc, centri di assistenza domiciliare

E ora? Cosa ci riserverà il 2019? Di progetti in cantiere ne ho diversi e te ne parlerò a tempo debito. Quello che posso dirti subito, però, è che la parola d’ordine di quest’anno sarà espansione. Lavorare nell’home care, oggi, significa prendere atto di un trend diffuso e consolidato (soprattutto in Italia) cioè della crescita esponenziale della popolazione anziana. Vuol dire mettere a fuoco una fitta rete di problematiche e opportunità tirando le fila di tutto questo e trovando le soluzioni più appropriate.

L’Italia è il secondo paese più anziano al mondo dopo il Giappone, sempre più persone superano la soglia dei 100 anni e qualche mese fa – per la prima volta – il numero degli ottantenni ha superato la percentuale dei nuovi nati. Questo significa due cose: che il nostro paese ha bisogno di soluzioni immediate e che investire nel Terzo Settore e aprire un centro di assistenza domiciliare rappresenta sempre di più un’opportunità lavorativa concreta. E densa di sfide.

 

Cosa significa aprire un centro di assistenza domiciliare

Nel corso di quest’anno, Assistenza Doc aprirà 20 nuovi centri in località diverse. Gravedona/Alto Lario e Olbia, tanto per cominciare… quanto alle successive aperture, te ne parlerò strada facendo. Quando poco fa ti parlavo di espansione, è proprio questo che intendevo. La mia idea è costruire una rete sempre più radicata e capillare di centri di assistenza domiciliare, caratterizzati da una filosofia e da un modus operandi precisi: empatia e professionalità, i due capisaldi che rappresentano il segno distintivo di Assistenza Doc e del mio modo di affrontare il business dell’assistenza domiciliare.

Aprire nuovi centri, però, significa anche altro. Vuol dire fare selezione e formazione. Chi lavora sotto il marchio di Assistenza Doc sa bene che lavorare nel settore home care non significa operare una scelta a caso ma vuol dire avere passione per il Terzo Settore. Amore e coraggio imprenditoriale… tutto il resto lo si apprende strada facendo (proprio a questo serve porre l’accento sulla formazione!) ma le qualità di base che non devono mancare sono appunto queste.

Cosa ne pensi? Vuoi imbarcarti in un progetto in cui mettere a frutto i tuoi sogni e le tue qualità? Se vuoi saperne di più, registrati subito a questa pagina dove troverai alcune risposte alle tue domande.

 

2019-01-09T09:32:13+00:00

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